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lunedì 24 febbraio 2014

Prince e la Warner

Ed eccocci arrivati all'articolo cruciale, quello che ci tenevo a scrivere in maniera precisa e dettagliata, nonostante parli la critica che è in me, sarà fortemente dalla parte di prince, come ho anticipato nella seconda parte dell'articolo che ho scritto ieri, ma allo stesso tempo cercherà di capire la genesi di una guerra musicale, scatenata da uno dei più talentuosi artisti in circolazione, anzi un geniale artista in questo caso, con una multinazionale, un colosso musicale, se lo sarebbero spolpato vivo lasciando bricioline magari direbbe qualcuno, a quei tempi  sembrava uno scontro tra davide e golia tanto per intenderci.
Allora cominciamo, negli anni novanta prince sembrava un pagliaccio pazzo, io stessa mi sono incazzata perchè non riuscivo a capire perchè di questa sua scelta, quando cominciò a cambiare nome con il simbolo, che usa tuttora e ha sempre usato, e per identificarlo i giornalisti - furboni - lo identificavano con the artist formaly know as prince...sembrava che fosse davvero uscito di senno, compravo le cassette e non riuscivo a capire, ovviamente mi rendevo conto che le cose non erano più come un tempo, cioè come ai tempi in cui l'ho scoperto e ho iniziato ad apprezzare la sua musica.
I vari Deejay, e giornalisti ci scherzavano su, mi ricordo quando compravo tutto musica e spettacolo, che prendevo prima perchè ero una appassionata di musica, e lo sono tuttora, poi per seguire prince e non perdermi nemmeno una news, dicevano tutti prince vuole pubblicare più musica e fioccavano critiche incredibili, sembrava davvero facesse di tutto per distruggere la sua carriera...sembrava, perchè è quello che la warner voleva farci credere a noi fans.
Ora mi chiedo, prince avrebbe dovuto agire diversamente? Sinceramante non lo so, le mie sensazioni allora sono state di sconcerto e incredulità, anche se devo ammettere che mi sono detta va bene io prince non lo mollo qualsiasi cosa succede, non sottovalutando che anche io avrei avuto altri interessi di lì a poco, con la passione per il cinema che piano piano cresceva dentro di me, ma questa è un altra storia.
Come erano bravi quei deejay che ridacchiavano tra loro, e come erano bravi quei giornalisti che ormai lo davano per bollito, finito, insabbiando la verità, cosa stesse succedendo in realtà lo sapeva soltanto prince, poi non so se anche lui dato la sua grande riservatezza non abbia voluto parlare con il pubblico, o forse non poteva farlo dato il contratto che lo legava alla warner, ma come ha sempre fatto cambiando prima la musica e poi il mondo circostante ad essa.
Anche Prince però ha fatto degli errori, primo tra tutti mettersi nelle mani di manager con zero esperienza nel curare i suoi affari, per me non avrebbe dovuto lasciare Cavallo Ruffalo e Fragnoli, e continuare come ha sempre fatto, ma ovviamente lui è così imprevedibile che cambia sempre registro con tutti, l'unico musicista che ha lavorato sempre con lui è Eric Leeds, solo perchè non suona il sax, il resto sono sempre cambiati tutti, persino nella sua band i New Power Generation, tranne poi richiamare Eric, Sheila e e tanti altri per il One Night Alone Tour.
Secondo errore, sprecare dischi e soldi per pupattole che sarebbero state meglio nel suo harem piuttosto che su disco, e non lasciare spazio a gente di talento che in un certo senso avrebbe portato prestigio e soldi alla sua etichetta, la paisley park records, non tanto i primi ma i secondi decisamente SI.
In parte è colpa sua, in un altra parte è colpa dei manager che lo stavano rovinando, ma la colpa principale è stata la sua perchè non si molla la squadra che ti ha fatto diventare una leggenda del pop, questo è poco ma sicuro.
Insomma era una guerra che molti davano per persa, ma come si sono svolti i fatti? Prince, da autentico uomo intelligente qual'è capisce l'antifona, lui sa perfettamente quello che sta facendo, non è cretino, altrimenti non avrebbe preso questa strada senza che fosse quella giusta, sfido chiunque a fare tre quattro o cinque dischi l'anno senza subire nessun colpo, in un colpo solo decide e - non senza conseguenze - cambia nome visto che la warner doveva approvare ogni singolo brano che pubblicava e cosa più incredibile era proprietaria dei suoi master, questa verità, l'ho scoperta una volta ripreso prince, all'epoca ci scherzavano su, gli stessi deejay lo prendevano in giro dicevano che "pubblicava a cottimo", e nel frattempo il panorama musicale si riempiva di Spice Girls, N'sync, Take That, e tantissime teen band come venivano chiamate allora, gruppettini tutti costruiti a tavolino, che hanno cancellato lo spazio che doveva essere usato per chi aveva talento, tutto si concentrava sui soldi, sulla costruzione e non sul talento.
Oggi il panorama musicale è desolante, se tu vai nel sito di mtv, ci trovi solo personaggi che non hanno nulla a che fare con la musica, è tutta una questione di immagine, di marketing, e soprattutto di soldi, apparte pochissimi casi, ma ormai si tratta di rarità più uniche che rare, ormai è tutto finito, e lui l'aveva capito sin da allora, che abbia lanciato un allarme sul mondo delle majors di gestire gli artisti è chiaro e cristallino, infatti molti artisti hanno seguito il suo esempio lasciando le majors e lavorando in modo indipendente, anche se non hanno subito le pene dell'inferno che ha subito lui.
Gli stessi critici si riempono la bocca dicendo che i suoi dischi sono manieristici, confondendo ulteriormente le acque, perchè lo dico? Perchè sinceramente ho ascoltato l'intera discografia di prince, e più volte, e lo farei sempre in continuazione, in Emancipation per esempio, c'è un brano con dei ritmi latini in cui suona la chitarra come Carlos Santana, ANTICIPANDO LA MODA DELLA MUSICA LATINA, se questo disco l'avrebbero fatto p.diddy e dottor dre, i critici avrebbero urlato al miracolo, se the truth l'avrebbero fatto i rem si sarebbero spellati le mani a suon di applausi, se kamasutra l'avrebbero fatto un gruppetto di poco conto avrebbe avuto critiche entusiasmanti, ok lo so, sono di parte, ma qui non sta parlando la fan, è la critica che parla.
E non solo, lui riprende l'hip hop, che all'epoca ascoltavano poche persone, io stessa non ero una fan di questo genere musicale, e lo rinnova per i tempi, oggi non sarei fan di missy elliot, p diddy e tanti altri se non ci fosse stato lui, che da grande musicista qual'è, prende un genere musicale e lo manda alle masse, facendo si che pure i bianchi cominciassero ad usarlo.
All'epoca nessuno ha capito che grande innovatore è stato prince con la sua musica, oggi quando riascolto i suoi dischi degli anni novanta, mi accorgo che a suggerirmi la nuova tendenza è stato proprio Prince, oggi i nuovi rappers devono tutto a lui, chi usa l'hip hop aggiornandolo per tutti aprendo la strada a moltissimi musicisti, compresi gli straordinari Outkast che dicono apertamente che senza prince non ci sarebbero stati, ci sono anche altri musicisti che ho deciso di conoscere e scoprire, e presto lo farò.
Per fare quello che ha fatto lui, ci vuole un coraggio da leone, prince oggi è più vivo che mai, e ha ripreso in mano il suo destino, non tutte le sue azioni sono state fatte per male, semplicemente ha capito che doveva lottare per difendere il suo lavoro - anche se non sono daccordo con il controllo assoluto sui fans che non possono aprire siti su di lui o non possono inserire fotografie - ed è stato premiato dal pubblico, nel Musicology tour al concerto dello staple center c'erano 19mila persone ad ascoltarlo, a Londra nel 2007 quando si esibì all'O2 con 21 concerti i biglietti si sono esauriti in pochi minuti, negli ultimi concerti che ha fatto file gigantesche di persone fuori dal locale che cominciano persino all'alba, questo mi fa capire che la sua visione era giusta, un altro al posto suo alla prima difficoltà avrebbe gettato la spugna, lui invece ha mantenuto la sua integrità salvando la sua carriera  e soprattutto il suo lavoro, mi ricordo un intervista che lessi quando l'ho ripreso diceva, che la parola chiave per un musicista è proprietà, e aggiunse che se un musicista voleva una carriera doveva stare lontano dalle majors.
Per il suo ritorno alle scene con una major la sony, la usata come distributore e promotore, il lavoro, il suo lavoro e parlo di Musicology, appartiene a lui, ora si è impossessato della sua musica, quest'anno dovrebbe diventare suo Purple Rain, e per quanto mi riguarda, quando l'ho ripreso mi sono commossa e l'ho perdonato, capendo quando deve essere stata dura per lui questa sua scelta di nascondersi dietro al suo simbolo e di far parlare la sua musica, ma il musicista, quel musicista che mi ha fatto divertire nel concerto del 1988 viveva ancora, anche se aveva cambiato nome, oggi ci sono tanti cantanti anche bravi, ma è solo lui quello che mi fa scatenare ancora, escludendo le leggende della musica quali Tina Turner, Elton John e tanti altri...
Oggi solo un musicista merita il titolo di GENIO, e quel musicista è Prince.


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